Le Pro-Loco della Valle del Crati verso una programmazione turistica unitaria

Dopo le Pro-Loco Silane, che a brevissimo sigleranno un protocollo d’Intesa con Destinazione Sila, rete di aziende di eccellenza dell’altopiano, anche le Pro-Loco della Valle del Crati avvertono l’esigenza
di fare rete e programmare in maniera unitaria e sinergica le prossime azioni legate al turismo
ed allo sviluppo e ripresa dell’intero settore al termine del lock-down.
Nelle scorse ore, infatti, gli attori turistici dell’area del Crati hanno realizzato un primo incontro in web conference, coinvolgendo anche le istituzioni culturali del territorio.
Erano presenti, infatti, Il Presidente Regionale Unpli Filippo Capellupo, Il segretario Unpli Calbria Paolo nicolazzo, Il presidente Unpli Cosenza Antonello Grosso La Valle, Il consigliere Unpli Cosenza, delegato Area Giovanni Terzo Pirri, La direttrice del Museo Valdese stefania di Biase, La presidente  del CDG museo MACA Angela Forte, Il Direttore del Museo Ruggiero Leoncavallo Franco Pascale, La dott. Ssa Alessandra Mirandola, psicologa. Oltre, ovviamente, alle Pro Loco di Luzzi, Rende, Cosenza, Montalto Uffugo, San Vincenzo la Costa, San benedetto Ullano, Acri, Bisignano, San Fili. Un primo passo verso un percorso unitario che possa portare ad uno sviluppo sostenibile in campo turistico dell’intera Valle, con le Pro-Loco a giocare un ruolo da protagonista.

Unpli Cosenza-Calabria: Una Consulta sul Turismo per rilanciare il settore

Una consulta del turismo capace di raccogliere le proposte e le idee progettuali di tutti gli attori del territorio, favorendo così la ripresa efficace di un settore, che per le problematiche legate
al contagio da Covid-19, ha subito e sta subendo notevoli perdite soprattutto nelle regioni del Sud.
E’ questa la proposta di Unpli Cosenza e Unpli Calabria, al fine di aprire un tavolo di concertazione
utile a strutturare linee e azioni volte a favorire la ripresa dell’intero comparto e di tutte le attività
ad esso strettamente collegate.
Una consulta composta da rappresentanti degli enti sovracomunali, Province e Regione, ma allo stesso
tempo, con una forte ed importante rappresentanza dei comuni.
Il piano, in tre fasi, stilato dall’Unpli, prevede quindi in primo luogo la realizzazione della Consulta vera e propria. L’organo, avrà dunque il compito di reperire fondi e rimodulare l’esistente riguardante le misure
ed aprire un’azione concreta con il ministero del Sud e della Cultura e Turismo.
Fine ultimo della Consulta, sarà dunque quello di riuscire a creare
un circuito unitario, che accolga tutte le attività private e pubbliche,
che funga da piattaforma univoca di promozione per il “Prodotto Calabria”, attraverso una serie di misure ad hoc, come l’istituzione di una serie
di incentivi ed offerte vantaggiose, utili ad incrementare il numero
di presenze sul territorio. Un’idea ben strutturata, dunque, quella di Unpli, che punta ad un coinvolgimento sempre maggiore
delle istituzioni e alla creazione di una rete turistica capace
di avviare una ripresa efficiente ed efficace dell’intero comparto turistico calabrese.

Unpli Cosenza: «Potenziare il Turismo nella logica della condivisione con altri settori»

Il valore e le potenzialità del turismo collegato ai settori dell’agricoltura, della cultura e del sociale come comparti chiave per la crescita della nostra regione sono dati acquisiti. Gli operatori a tutti i livelli devono oggi più che mai strutturarsi, nell’indirizzo di sistema, per competere facendo leva sulle caratteristiche e sulle particolarità che rendono la nostra Regione e le aree di riferimento (come ad esempio la Riviera dei Cedri ed altri esempi di programmazione e gestione efficaci) un unicum al mondo. In questa direzione, la nota del Presidente UNPLI provincia di Cosenza e Consigliere Nazionale Antonello Grosso La Valle: «siamo vicini alla definizione programmatica della stagione estiva e la nostra Regione ha un patrimonio culturale ma e naturalistico da difendere e promuovere, puntando su un Turismo di qualità, che sia capace di sintetizzare i molteplici fattori dalla programmazione pubblico – privata, di offrire servizi certi e la promozione di strutture accessibili e con azioni innovative. Il mercato del turismo – prosegue –  è in continua evoluzione; i turisti cercano emozioni e la Calabria è una delle poche regioni d’Europa che può offrire situazioni e sensazioni sempre diverse e il senso dell’accoglienza insito nel dna della nostra regione rappresenta un notevole valore aggiunto.  La Calabria deve narrare il suo immenso tesoro, portando a conoscere le origini, le tradizioni, il patrimonio immateriale ed i personaggi storici illustri che danno a questa terra un potenziale importante nel panorama mondiale, accanto all’eccellenza nel settore alimentare, da sviluppare attraverso l’incremento della logica dei distretti turistici e del cibo. Linea programmatica, questa, che UNPLI sta portando avanti da diversi mesi nella sua azione istituzionale».

Accanto al turismo legato ai borghi e ai centri storici, da tempo, si è sviluppata un’attenzione sempre crescente al cosiddetto turismo lento. Anche in questo senso, spiega Grosso La Valle, la nostra è una terra straordinaria. La presenza sul territorio di numerosi e diversi santuari e luoghi legati al culto religioso, rende la Calabria potenzialmente attrattiva dal punto di vista turistico grazie anche alla scoperta di diversi “cammini”, che opportunamente promossi e valorizzati fungerebbero da reale attrattore di flussi turistici di settore. «Il nostro obiettivo – conclude il presidente UNPLI Cosenza –  è affermare una posizione che meritiamo considerando gli innumerevoli giacimenti ed in questa ottica è fondamentale puntare su un’esperienza indimenticabile. Esiste una Calabria cosciente delle proprie sconfinate meraviglie, capaci di generare ricchezza e quindi lavoro. Le filiere del comparto dovranno svilupparsi per caratterizzare sempre meglio le destinazioni turistiche e, parallelamente, la destagionalizzazione deve essere programmata con impegni certi e realizzabili, gli investimenti e l’ecosostenibilità dovranno essere fondamentali per trainare l’offerta ricettiva verso l’eccellenza».