Unpli Cosenza: «Potenziare il Turismo nella logica della condivisione con altri settori»

Il valore e le potenzialità del turismo collegato ai settori dell’agricoltura, della cultura e del sociale come comparti chiave per la crescita della nostra regione sono dati acquisiti. Gli operatori a tutti i livelli devono oggi più che mai strutturarsi, nell’indirizzo di sistema, per competere facendo leva sulle caratteristiche e sulle particolarità che rendono la nostra Regione e le aree di riferimento (come ad esempio la Riviera dei Cedri ed altri esempi di programmazione e gestione efficaci) un unicum al mondo. In questa direzione, la nota del Presidente UNPLI provincia di Cosenza e Consigliere Nazionale Antonello Grosso La Valle: «siamo vicini alla definizione programmatica della stagione estiva e la nostra Regione ha un patrimonio culturale ma e naturalistico da difendere e promuovere, puntando su un Turismo di qualità, che sia capace di sintetizzare i molteplici fattori dalla programmazione pubblico – privata, di offrire servizi certi e la promozione di strutture accessibili e con azioni innovative. Il mercato del turismo – prosegue –  è in continua evoluzione; i turisti cercano emozioni e la Calabria è una delle poche regioni d’Europa che può offrire situazioni e sensazioni sempre diverse e il senso dell’accoglienza insito nel dna della nostra regione rappresenta un notevole valore aggiunto.  La Calabria deve narrare il suo immenso tesoro, portando a conoscere le origini, le tradizioni, il patrimonio immateriale ed i personaggi storici illustri che danno a questa terra un potenziale importante nel panorama mondiale, accanto all’eccellenza nel settore alimentare, da sviluppare attraverso l’incremento della logica dei distretti turistici e del cibo. Linea programmatica, questa, che UNPLI sta portando avanti da diversi mesi nella sua azione istituzionale».

Accanto al turismo legato ai borghi e ai centri storici, da tempo, si è sviluppata un’attenzione sempre crescente al cosiddetto turismo lento. Anche in questo senso, spiega Grosso La Valle, la nostra è una terra straordinaria. La presenza sul territorio di numerosi e diversi santuari e luoghi legati al culto religioso, rende la Calabria potenzialmente attrattiva dal punto di vista turistico grazie anche alla scoperta di diversi “cammini”, che opportunamente promossi e valorizzati fungerebbero da reale attrattore di flussi turistici di settore. «Il nostro obiettivo – conclude il presidente UNPLI Cosenza –  è affermare una posizione che meritiamo considerando gli innumerevoli giacimenti ed in questa ottica è fondamentale puntare su un’esperienza indimenticabile. Esiste una Calabria cosciente delle proprie sconfinate meraviglie, capaci di generare ricchezza e quindi lavoro. Le filiere del comparto dovranno svilupparsi per caratterizzare sempre meglio le destinazioni turistiche e, parallelamente, la destagionalizzazione deve essere programmata con impegni certi e realizzabili, gli investimenti e l’ecosostenibilità dovranno essere fondamentali per trainare l’offerta ricettiva verso l’eccellenza».