Unpli Cosenza e turismo, un coordinamento permanente per le aree protette

Si è svolto qualche giorno fa un interessante dibattito in video collegamento sul tema turismo ambiente e sostenibilità organizzato dall’ UNPLI della Provincia di Cosenza attraverso il suo presidente Antonello Grosso La Valle e con la collaborazione di Daniele Donnici destination manager e presidente Destinazione Sila.

” È stato un bel momento di confronto e di condivisione – ha dichiarato Antonello Grosso La Valle – su un tema rilevante nel periodo che stiamo attraversando. Le aree protette infatti rappresentano delle oasi di benessere, mete turistiche ideali nella fase post-emergenza sanitaria e il sistema delle pro loco è pronto a dare il suo contributo per offrire la migliore accoglienza ai turisti all’insegna della fiducia e della sicurezza.”

Hanno partecipato il presidente del Parco Nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, il responsabile Nazionale delle aree protette di Legambiente, Antonio Nicoletti, Noemi Guzzo in rappresentanza del Parco Nazionale della Sila, il destination manager e presidente Destinazione Sila, Daniele Donnici, il presidente e il segretario generale di Unpli Calabria Filippo Capellupo e Paolo Nicolazzo.

Tutti gli intervenuti hanno evidenziato l’importanza di attuare In tempi rapidi le misure straordinarie di sostegno al mondo delle imprese turistiche che operano nelle aree protette. È stata inoltre condivisa l’idea di avviare forme di coordinamento permanente tra tutti gli attori coinvolti nella filiera turistica delle aree protette, pubblici e privati, per condividere obiettivi, strategie, progetti e linee guida da adottare per migliorare la qualità dell’offerta turistica, adeguandola alle attuali misure di sicurezza e prevenzione, all’insegna della sostenibilità ambientale.

Le Pro-Loco della Valle del Crati verso una programmazione turistica unitaria

Dopo le Pro-Loco Silane, che a brevissimo sigleranno un protocollo d’Intesa con Destinazione Sila, rete di aziende di eccellenza dell’altopiano, anche le Pro-Loco della Valle del Crati avvertono l’esigenza
di fare rete e programmare in maniera unitaria e sinergica le prossime azioni legate al turismo
ed allo sviluppo e ripresa dell’intero settore al termine del lock-down.
Nelle scorse ore, infatti, gli attori turistici dell’area del Crati hanno realizzato un primo incontro in web conference, coinvolgendo anche le istituzioni culturali del territorio.
Erano presenti, infatti, Il Presidente Regionale Unpli Filippo Capellupo, Il segretario Unpli Calbria Paolo nicolazzo, Il presidente Unpli Cosenza Antonello Grosso La Valle, Il consigliere Unpli Cosenza, delegato Area Giovanni Terzo Pirri, La direttrice del Museo Valdese stefania di Biase, La presidente  del CDG museo MACA Angela Forte, Il Direttore del Museo Ruggiero Leoncavallo Franco Pascale, La dott. Ssa Alessandra Mirandola, psicologa. Oltre, ovviamente, alle Pro Loco di Luzzi, Rende, Cosenza, Montalto Uffugo, San Vincenzo la Costa, San benedetto Ullano, Acri, Bisignano, San Fili. Un primo passo verso un percorso unitario che possa portare ad uno sviluppo sostenibile in campo turistico dell’intera Valle, con le Pro-Loco a giocare un ruolo da protagonista.

Unpli-Cosenza, il presidente Grosso La Valle: «Feltri, Dichiarazioni deplorevoli»

Le affermazioni del direttore Feltri sono alquanto deplorevoli. Come Dirigente Nazionale dell’UNPLI in rappresenta della Calabria e quindi del Meridione non posso che unirmi all’indignazione generale che per l’ennesima volta vede il Meridione offeso e oltraggiato. L’atteggiamento di Feltri mostra la sua mancanza di conoscenza di terre che la storia l’hanno scritta  e che oggi mostrano, pur nelle difficoltà di una questione mai risolta perché così conviene, la loro eccezionalità dai beni materiali/culturali, ambientali, immateriali alle menti, che non sono mancate neanche in questa circostanza!

Caro Direttore, prima di parlare di inferiorità o di altri aggettivi che non rappresentano o configurano il Meridione, la esortiamo ad approfondire e studiare attentamente la storia del Meridione, passato, presente e futuro di una terra che ha dato i natali a figure e personalità studiate in tutto il mondo per la scienza, ricerche, teorie, e che oggi è rappresentata da altrettante figure e personalità che sono all’apice in tutti i settori, dai laboratori, dall’università, dalla scuola, dall’impresa, dal terzo settore, dalle professioni. E poi la invitiamo a venirci a trovare perché noi siamo i luoghi dell’ospitalità, dell’accoglienza e del senso dell’altruismo e sicuramente avrebbe così l’opportunità di conoscere, incontrando il sorriso, un mondo attraverso la sua cultura, la bellezza, l’aria e ambiente salubre, i sapori e soprattutto la sua naturale condivisione dei valori umani. Per noi l’Italia è una, unita e rappresenta le varie particolarità con il sentimento innato della solidarietà. Il nostro messaggio a differenza del suo, unisce ed esprime con orgoglio l’appartenenza al Sud, alla Calabria, all’Italia senza alcuna distinzione.

Unpli Cosenza-Calabria: Una Consulta sul Turismo per rilanciare il settore

Una consulta del turismo capace di raccogliere le proposte e le idee progettuali di tutti gli attori del territorio, favorendo così la ripresa efficace di un settore, che per le problematiche legate
al contagio da Covid-19, ha subito e sta subendo notevoli perdite soprattutto nelle regioni del Sud.
E’ questa la proposta di Unpli Cosenza e Unpli Calabria, al fine di aprire un tavolo di concertazione
utile a strutturare linee e azioni volte a favorire la ripresa dell’intero comparto e di tutte le attività
ad esso strettamente collegate.
Una consulta composta da rappresentanti degli enti sovracomunali, Province e Regione, ma allo stesso
tempo, con una forte ed importante rappresentanza dei comuni.
Il piano, in tre fasi, stilato dall’Unpli, prevede quindi in primo luogo la realizzazione della Consulta vera e propria. L’organo, avrà dunque il compito di reperire fondi e rimodulare l’esistente riguardante le misure
ed aprire un’azione concreta con il ministero del Sud e della Cultura e Turismo.
Fine ultimo della Consulta, sarà dunque quello di riuscire a creare
un circuito unitario, che accolga tutte le attività private e pubbliche,
che funga da piattaforma univoca di promozione per il “Prodotto Calabria”, attraverso una serie di misure ad hoc, come l’istituzione di una serie
di incentivi ed offerte vantaggiose, utili ad incrementare il numero
di presenze sul territorio. Un’idea ben strutturata, dunque, quella di Unpli, che punta ad un coinvolgimento sempre maggiore
delle istituzioni e alla creazione di una rete turistica capace
di avviare una ripresa efficiente ed efficace dell’intero comparto turistico calabrese.

Coronavirus, i consigli dei pediatri per proteggere i bambini

Dagli esperti della Società italiana di pediatria (Sip) un piccolo vademecum per proteggere i bambini dalle infezioni. E intrattenerli durante i giorni a casa

SONO, per fortuna, poco colpiti dall’epidemia del nuovo coronavirus, ma anche loro, i più piccoli, possono essere infettati. E non solo: possono essere facile veicolo per trasferire l’infezione ai nonni, fascia invece della popolazione particolarmente a rischio per Covid-19. È anche per questo che oggi gli esperti della Società italiana di pediatria (Sip) hanno messo insieme un piccolo vademecum per aiutare a contenere il rischio infezioni nei più piccoli, con qualche consiglio su come comportarsi con loro durante l’emergenza da coronavirus.
 
Le stesse regole consigliate per gli adulti valgono così anche per i bambini, ricordano dalla Sip. Purché magari si presti qualche attenzione in più, declinandole per i più piccoli o aiutandoli a osservarle, cosa non sempre facile. Così attenzione al lavaggio della mani – magari canticchiando per un paio di volte “tanti auguri a te” e chiudendo il rubinetto con un fazzolettino – occhio a non mescolare bottigliette, posate e bicchieri, e a mantenere pulite le superfici su cui giocano, pulendole con disinfettanti a base di alcol al 75% o cloro all’1% (candeggina). Pulizia che riguarda ovviamente anche smartphone e tablet (e relative cover) con cui giocano i bambini, con normali detergenti casalinghi: almeno una volta al giorno, evitando che altre persone, anche della famiglia, utilizzino contemporaneamente gli stessi dispositivi. “La maggior parte dei produttori di dispositivi elettronici confermano che la prima cosa da fare per pulire il proprio smartphone, dopo averlo spento e aver staccato eventuali cavi attaccati, è passare un panno morbido di quelli senza pelucchi”, scrivono al riguardo.

 
La prevenzione

Per il resto restano pressoché immutate le norme di prevenzione che valgono per tutti: evitare che i piccoli si tocchino occhi naso e bocca con le mani non lavate, pulirle in caso di starnuti, colpi di tosse e raffreddore, specie se non protette da un fazzoletto, tenerli lontano da chi mostra sintomi influenzali, scongiurando in generale baci e abbracci e assicurando anche per loro la distanza interpersonale di un metro. Premure particolari – che siano nella dieta o in somministrazione di sostanze con presunta azione protettiva – non ce ne sono, compresi antivirali e antibiotici, sconsigliati al di fuori di prescrizione medica: “Non esistono farmaci né vitamine che possono fermare o prevenire l’infezione. Se il bambino ha la febbre, restate a casa, somministrate i soliti farmaci antipiretici (paracetamolo) e avvertite al telefono il vostro pediatra senza recarvi però al suo studio né tanto meno al pronto soccorso”.

Giochi e attività

La regola aurea è di restare a casa il più possibile, senza nascondere ai bambini il motivo del perché ora sia necessario farlo, continuano i pediatri. Spiegare ai bambini cosa sta succedendo, con onestà, sincerità, in un modo e in linguaggio adatto alla loro età, aiutarli a mantenere le loro routine è il consiglio praticamente unanime che arriva non solo dai pediatri, ma anche da Telefono Azzurro e dall’Unicef. Infine la Sip mette insieme una piccola biblioteca per aiutare i piccoli e le loro famiglie a passare il tempo in questi giorni a casa, per ogni fascia d’età.

( Fonte : La Repubblica  –  Salute  – Medicina e Ricerca  )

Unpli Cosenza: «Potenziare il Turismo nella logica della condivisione con altri settori»

Il valore e le potenzialità del turismo collegato ai settori dell’agricoltura, della cultura e del sociale come comparti chiave per la crescita della nostra regione sono dati acquisiti. Gli operatori a tutti i livelli devono oggi più che mai strutturarsi, nell’indirizzo di sistema, per competere facendo leva sulle caratteristiche e sulle particolarità che rendono la nostra Regione e le aree di riferimento (come ad esempio la Riviera dei Cedri ed altri esempi di programmazione e gestione efficaci) un unicum al mondo. In questa direzione, la nota del Presidente UNPLI provincia di Cosenza e Consigliere Nazionale Antonello Grosso La Valle: «siamo vicini alla definizione programmatica della stagione estiva e la nostra Regione ha un patrimonio culturale ma e naturalistico da difendere e promuovere, puntando su un Turismo di qualità, che sia capace di sintetizzare i molteplici fattori dalla programmazione pubblico – privata, di offrire servizi certi e la promozione di strutture accessibili e con azioni innovative. Il mercato del turismo – prosegue –  è in continua evoluzione; i turisti cercano emozioni e la Calabria è una delle poche regioni d’Europa che può offrire situazioni e sensazioni sempre diverse e il senso dell’accoglienza insito nel dna della nostra regione rappresenta un notevole valore aggiunto.  La Calabria deve narrare il suo immenso tesoro, portando a conoscere le origini, le tradizioni, il patrimonio immateriale ed i personaggi storici illustri che danno a questa terra un potenziale importante nel panorama mondiale, accanto all’eccellenza nel settore alimentare, da sviluppare attraverso l’incremento della logica dei distretti turistici e del cibo. Linea programmatica, questa, che UNPLI sta portando avanti da diversi mesi nella sua azione istituzionale».

Accanto al turismo legato ai borghi e ai centri storici, da tempo, si è sviluppata un’attenzione sempre crescente al cosiddetto turismo lento. Anche in questo senso, spiega Grosso La Valle, la nostra è una terra straordinaria. La presenza sul territorio di numerosi e diversi santuari e luoghi legati al culto religioso, rende la Calabria potenzialmente attrattiva dal punto di vista turistico grazie anche alla scoperta di diversi “cammini”, che opportunamente promossi e valorizzati fungerebbero da reale attrattore di flussi turistici di settore. «Il nostro obiettivo – conclude il presidente UNPLI Cosenza –  è affermare una posizione che meritiamo considerando gli innumerevoli giacimenti ed in questa ottica è fondamentale puntare su un’esperienza indimenticabile. Esiste una Calabria cosciente delle proprie sconfinate meraviglie, capaci di generare ricchezza e quindi lavoro. Le filiere del comparto dovranno svilupparsi per caratterizzare sempre meglio le destinazioni turistiche e, parallelamente, la destagionalizzazione deve essere programmata con impegni certi e realizzabili, gli investimenti e l’ecosostenibilità dovranno essere fondamentali per trainare l’offerta ricettiva verso l’eccellenza».  

Le Pro-Loco Calabresi a sostegno del Centro Regionale di Neurogenetica

La chiusura del Centro di ricerche – inaugurato da Rita Levi Montalcini e che ha già dato importantissimi contributi scientifici nello studio dell’ Alzheimer – finito nel baratro per la mancanza di fondi sembrava inevitabile. E invece il caso del Centro Regionale di Neurogenetica in Calabria ha un lieto fine in seguito all’impegno del Ministro della Salute, Roberto Speranza, che in una nota fa sapere che questo “ importantissimo riferimento nazionale ed internazionale nello studio della malattia di Alzheimer, diretto dalla Dottoressa Amalia Bruni, continuerà il suo importante lavoro ”.

All’indomani della paventata chiusura , al fianco della Dottoressa Bruni, si è schierato l’intero mondo della ricerca, ma anche una grossa fetta di società civile e dell’associazionismo calabrese in particolare il mondo delle Pro Loco.

“ La nostra azione di supporto e di attenzione verso un Centro che rappresenta la qualità e la ricerca in modo encomiabile – hanno riferito il Segretario Regionale UNPLI, Paolo Nicolazzo, il Presidente Regionale UNPLI, il Consigliere Nazionale UNPLI, i Presidenti Provinciali e tutto il Consiglio Regionale UNPLI Calabria che rappresentano oltre 200 Pro Loco – è per noi un passaggio obbligato. Siamo vicini e vogliamo contribuire alla tutela ed alla valorizzazione delle nostre eccellenze e il Centro Regionale di Neurogenetica appunto ne rappresenta un esempio vitale e fondamentale ”.

Terni e Belvedere unite nell’amore

Prosegue la tradizione per i festeggiamenti in onore di San Valentino a Belvedere Marittimo. Negli anni scorsi, infatti, la Pro-Loco della cittadina tirrenica è stata protagonista, a Terni, città simbolo del culto per il santo, attraverso l’avvio di un progetto mirato alla creazione di una piattaforma che inglobi tutti gli eventi in qualche modo legati a San Valentino, mettendo in rete, così esperienze e testimonianze tra varia realtà dello stivale.

Il Presidente della Pro-Loco di Belvedere, in veste anche di presidente Unpli Cosenza, ha relazionato, nell’occasione, ponendo in luce le ricadute positive che il progetto avviato potrà portare in termini di aumento delle presenze turistiche, ai territori interessati

A Belvedere, per come storicamente risulta, il culto per San Valentino, si inserisce in un quadro già caratterizzato da più ampie e concrete iniziative sociali ed umanitarie della Chiesa. Nella sua accezione prettamente religiosa, va ben oltre la connotazione commerciale del “Paese dell’Amore”. Basti considerare, la sacralità e la spiritualità dello stesso Convento – dei Frati cappuccini – San Daniele Fasanella che ospita parte delle Reliquie di San Valentino, voluto dall’Ordine dei Francescani in memoria dei Sette Frati Martiri di Ceuta il cui corifeo é il concittadino Daniele Fasanella con tutto ciò che l’Ordine dei mendicanti ha poi rappresentato. Ed ancora, sempre nello stesso luogo, l’evento che ha di poco preceduto la venuta delle Reliquie di San Valentino, tra il 1690 e 1691: artefice il Beato, oggi Santo, Angelo D’Acri, novizio per la terza volta, che nella sua combattuta e sofferta vocazione completò l’anno di prova,  proprio a Belvedere M.mo grazie al Crocifisso dipinto sul muro delle scale del Convento, che gli parlò donandogli la forza per proseguire. La Soprintendenza cosentina ha quindi deciso, di dedicare uno dei suoi Quaderni al Convento di San Daniele, nel quale, secondo la tradizione, vengono custodite alcune reliquie di San Valentino.
Anche quest’anno, la Pro-Loco di Belvedere ha in programma una serie di iniziative di approfondimento legate al santo, che riempiranno l’intera giornata dedicata all’amore ed agli innamorati.

Arriva il ddl Pro Loco: iter semplificati per comparto che produce tesoretto da 2,1 mld

Un disegno di legge per valorizzare le attività delle Pro loco in Italia, oltre che di associazioni ed enti del terzo settore, per riconoscerne la natura e semplificare le procedure nell’organizzazione di sagre e altre manifestazioni temporanee. A presentarlo il senatore Udc Antonio De Poli, primo firmatario del provvedimento sottoscritto da tutte le forze politiche.

“L’obiettivo del ddl è valorizzare il nostro patrimonio culturale. Si tratta di una battaglia che non ha colori politici – ha detto De Poli illustrando il provvedimento in una conferenza stampa al Senato – Ci sono valori che appartengono a tutti, come quello del volontariato che non ha appartenenze politiche”.

Nel ddl formato da 4 articoli, si definisce chi sono e cosa fanno le Pro Loco e si introduce la possibilità che ‘basti’ una segnalazione certificata di inizio attività per sagre o altri eventi di spettacolo dal vivo (la cosiddetta Scia) con un massimo di 500 persone simultaneamente, anziché l’attuale licenza del sindaco. Inoltre, si chiede che l’autorizzazione e le verifiche necessarie valgano 5 anni, e non 2 come succede ora. La Scia può essere presentata on line o direttamente agli uffici competenti.

“Si tratta di 4 articoli di buon senso che non vanno a intaccare la sicurezza, ma piuttosto servono a evitare spese in più”, ha detto Antonino La Spina, presidente dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia. Per De Poli, “una piccola sagra di paese non può essere paragonata a un grande concerto con migliaia di persone, perciò con il ddl intendiamo raggiungere alcuni obiettivi chiari e semplici”.

“Siamo i primi ad aver a cuore la sicurezza dei partecipanti agli eventi, allo stesso tempo – ha aggiunto La Spina – non è possibile pretendere che un piccolo evento di paese debba sostenere misure di sicurezza simili a quelle delle grandi manifestazioni”.

Secondo l’ultimo rapporto della Cgia di Mestre, le Pro Loco in Italia sono circa 6200 e nel 2018 hanno organizzato 110 mila eventi, di cui 20 mila sagre e fiere, producendo così un ‘tesoretto’ di 2,1 miliardi, dando lavoro a 10.500 persone.

Fonte: travelnostop.com